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Stylus Phantasticus, fra jazz e musica antica

 
Stylus Phantasticus, fra jazz e musica antica

Che cosa hanno in comune la musica antica e il jazz? Moltissimo: l’improvvisazione, la possibilità di abbellire ed ornare le melodie. Il Coro della Cappella Musicale di S. Francesco da Paola, diretto da Silvia Perrucchetti, Simone Copellini (tromba, flicorno) e Patrizio Ligabue (didgeridoo) si esibiranno insieme con sperimentazioni ed invenzioni in Stylus phantasticus, venerdì 8 dicembre alle ore 16.30 presso la Collegiata di S. Stefano. Il titolo della data di Armonie dal mondo richiama il rivoluzionario CD Officium, pubblicato nel 1993 dall'Hilliard Ensemble insieme al sassofonista norvegese Jan Garbarek, in cui polifonia antica e canto gregoriano si sovrappongono felicemente alla voce di uno strumento impiegato tipicamente nel jazz, nel tentativo di esplorare quella 'zona di penombra' sì studiata, ma ancora misteriosa fra tradizione orale (il canto medievale precedente la messa per iscritto della polifonia) e la nascita di una cultura nuova, essenzialmente basata sulla scrittura.

Le melodie antiche cantate dal coro diverranno la materia prima da plasmare e con cui giocare utilizzando le modalità e le regole del jazz.


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